REQUIEM a S. MARCO
MISSA PRO DEFUNCTIS
Octo vocibus
1655
GIOVANNI ROVETTA
ca. 1596-1668
Musiche
di
Giovanni Gabrieli (1587 – 1630), Biagio Marini (ca. 1587 –
1665), Giovan Battista Riccio (Sec. XVI-XVII),
Pier Francesco Usper (Sponga) (ca. 1570-1641)
In seno alla musica sacra veneziana
Giovan Battista Rovetta (Venezia, ca. 1596-ivi
1668) rappresenta il continuatore delle esperienze compositive che
si erano venute a creare nella Cappella Ducale in S. Marco con la
presenza di Claudio Monteverdi.
Con la sua Missa pro defunctis ci troviamo innanzi
ad un lavoro di ampio respiro di carattere squisitamente liturgico
in cui Rovetta rinuncia alla commistione di stili, rifuggendo da
ogni teatralità. L’organico impiegato, anche se imponente
(otto voci divise in doppio coro e basso continuo), tipico della
Cappella Ducale, si richiama a quella severità e sobrietà
della musica sacra, così come erano state sancite nelle disposizioni
del Concilio di Trento.
In piena epoca dello stile “concertato” di memoria monteverdiana,
la compagine vocale ripiega sulla sillabazione del testo liturgico
diventando funzionale alla parola sacra con una ricerca continua
di un colore musicale contrassegnato da toni luttuosi, non necessariamente
tragici, ma sempre posati in un sereno equilibrio di meditazione
spirituale
organico
8 cantanti , 2 cornetti, 4 tromboni, fagotto chorista, violone,
organo, direttore
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